Meno di 24 ore e patente a punti per l’edilizia sarà realtà. Ma di cosa si tratta?
La patente a punti o a crediti è un nuovo strumento introdotto dal Decreto-legge n. 19/2024 che attribuisce un punteggio a ogni impresa edile. Fissato a 30 punti, il monte crediti può aumentare o diminuire in base al rispetto delle normative sulla sicurezza e alla frequenza degli incidenti.
L’obiettivo è chiaro: migliorare la sicurezza nei cantieri, ridurre il lavoro nero e monitorare più efficacemente le aziende.
In sostanza, la patente a punti diventa una sorta di “patente di buona condotta” per le imprese edili.
Patente a punti: obbligatorietà e scadenze utili
L’obbligo riguarda tutte le imprese edili, dalle grandi alle piccole e anche i lavoratori autonomi che operano nel settore. Sono esclusi solo coloro che forniscono servizi di natura intellettuale, come ingegneri e architetti.
A partire da domani, sarà possibile presentare la domanda all’Ispettorato del lavoro.
Per facilitare le procedure, però, fino al 31 ottobre si potrà inviare una semplice autocertificazione.
Come ottenere la patente a crediti?
Per ottenere la patente, le imprese dovranno dimostrare di essere in regola con:
- Iscrizione alla Camera di Commercio
- Obblighi formativi
- Durc (Documento Unico di Regolarità Contributiva)
- Documento di valutazione dei rischi (dove previsto)
- Certificazione di regolarità fiscale
- Designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione (se previsto).
Come e quando avviene la sospensione della patente?
In caso di violazioni gravi o ripetute, la patente potrà essere revocata. Ciò significa che l’impresa non potrà più operare nei cantieri (fino a un tempo di 12 mesi di sospensione).
La patente a punti è uno strumento fondamentale per garantire la sicurezza nei cantieri e tutelare la salute dei lavoratori. Inoltre, contribuisce a contrastare il lavoro sommerso e a migliorare la qualità del settore edile.
Le imprese che non otterranno la patente a punti non potranno più operare nei cantieri a partire dal 1° novembre.
Per tutti gli aggiornamenti vi consigliamo di consultare il regolamento nella sezione dedicata del sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.



