Infortuni in edilizia: come limitare criticità e fattori di rischio?

Sama Noleggia - Infortuni in edilizia: come limitare criticità e fattori di rischio?

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In edilizia, cadute dall’alto, cadute di materiale ed errata conduzione dei mezzi industriali sono tra le cause di infortunio più frequenti.

Di recente, una stima dell’Inail ha evidenziato che tra tutte le attività economiche, le quote più alte di episodi gravi sono registrate proprio nel mondo delle costruzioni e nello specifico nei tre comparti:

  • Costruzione di edifici
  • Ingegneria civile
  • Lavori specializzati di costruzione

Stando agli indicatori dell’Istituto di previdenza, le tre divisioni evidenziano un livello di rischio superiore alla media. Ma quali sono i fattori di rischio? Quali le principali misure di prevenzione?

Edilizia e fattori di rischio: analisi degli infortuni

Gli eventi infortunistici in edilizia mostrano sicuramente una maggiore prevalenza di fattori di rischio legati alla predisposizione degli ambienti di lavoro e ai dispositivi di protezione individuale.

Minori sono le quote relative a problematiche legate alla categoria delle attrezzature utilizzate o alle procedure messe in atto dagli infortunati.

Secondo l’Inail ci sarebbe una forte prevalenza di problematiche relative alle modalità operative degli infortunati che non sarebbero direttamente riconducibili a loro responsabilità ma a carenze di tipo gestionale. Ne sono un esempio la mancanza di formazione, informazione, la presenza di pratiche tollerate, che non hanno consentito all’operatore di lavorare in sicurezza.

Inoltre, nelle cadute dall’alto degli operatori, risultano più rilevanti le criticità legate ai DPI, dispositivi di protezione individuale per il contenimento del rischio.

Stando al documento dell’Istituto, ci sarebbero da segnalare tutte quelle azioni, gesti e movimenti inappropriati compiuti dall’infortunato o dai colleghi che si rilevano maggiormente negli infortuni dovuti alla perdita del controllo dei mezzi. Fatto che di frequente conduce a investimenti in aree prive di adeguata viabilità o ribaltamenti in fase di movimentazione o ancora a contatti con i mezzi in movimento causati dal mancato coordinamento pedoni/mezzi.

Le principali criticità nei cantieri

Un’interessante tabella elaborata dall’Inail riporta quali sono i principali rischi connessi al settore edile.

Riassumendo, tra questi si possono trarre:

  • Fattori ambientali: si evidenzia una elevata quota di assenze di dispositivi di protezione collettivi tra cui barriere, parapetti ed armature;
  • Fattori legati alle attrezzature: frequenti sono i problemi legati alle attrezzature messe a disposizione dei lavoratori;
  • Fattori legati alla mancata fornitura o al non utilizzo.

La scheda realizzata dall’Inail si sofferma anche sugli infortuni derivanti nelle fasi di movimentazione dei carichi. L’Istituto sottolinea in questo caso che i fattori di rischio più frequenti riguardano errori nella conduzione dei macchinari.

Generalmente si tratta di azioni estemporanee messe in atto da soggetti esperti ma anche da lavoratori privi della necessaria formazione, che causano la caduta di materiale e non solo. Altre criticità sono strettamente connesse con la carenza di manutenzione sulle attrezzature impiegate e alla postura dell’infortunato che non di rado viene a trovarsi nel raggio di manovra del carico.

L’Inail si sofferma infine sui fattori di rischio negli infortunati causati dalla perdita di controllo dei mezzi di lavoro, con conseguenti ribaltamenti e investimenti.

Questi riguardano essenzialmente gli errori commessi dagli operatori che stanno alla guida dei macchinari spesso dovuti a una carente formazione e addestramento ma anche dallo stato di usura del mezzo o ancora dalla mancanza di una viabilità adeguata.

Infortuni in edilizia: quali misure preventive?

Dinnanzi a numeri significativi, è opportuno sempre chiedersi quale sia la modalità attraverso la quale fare prevenzione. Ricordiamo che il D.Lgs. 81/2008 riserva l’intero Titolo IV al settore delle costruzioni.

La norma prevede infatti, in modo esaustivo, tutti gli adempimenti obbligatori per legge per gli operatori dei cantieri. Si tratta di misure generali e specifiche, correlate a diverse casistiche di possibili eventi infortunistici che potrebbero presentarsi in cantiere.

Queste prevedono:

  • Misure generali (sull’organizzazione del cantiere e delle attività lavorative)
  • Formazione, informazione e addestramento su salute e sicurezza (formazione generale e formazione specifica)
  • Coordinamento e sorveglianza delle attività di cantiere (supervisione continua sulle varie attività)
  • Presenza di modelli organizzativi e di gestione (relativi a standard tecnico-strutturali, emergenze e soccorso, attività di sorveglianza sanitaria, acquisizioni di documentazioni e certificazioni obbligatorie per legge, verifiche periodiche dell’efficacia delle procedure adottate)
  • Cooperazione e coinvolgimento (divisione in ruoli e condivisione delle reciproche esperienze).

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