BONUS SUD
Credito d’imposta – Bonus SUD
Il “Bonus Sud” rappresenta un’importante misura di incentivo fiscale per le imprese che intendono investire nella modernizzazione e nell’espansione delle proprie attività nelle regioni del Mezzogiorno d’Italia.
Il credito d’imposta è finalizzato a promuovere lo sviluppo economico e favorire la crescita delle aziende in queste aree, incentivando l’acquisto di beni strumentali nuovi e consentendo di sostenere gli investimenti con un vantaggio fiscale significativo.
Per beneficiare dell’agevolazione, le aziende interessate devono attenersi alle normative previste e seguire scrupolosamente le procedure indicate.
Regioni ammesse e soggetti esclusi
Il credito di imposta Mezzogiorno è destinato alle imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi ed è diretto alle strutture produttive ubicate in:
- Campania
- Puglia
- Basilicata
- Abruzzo
- Molise
- Calabria
- Sicilia
- Sardegna
Gli unici soggetti esclusi dal beneficio sono le imprese che operano nell’industria carbonifera, siderurgica, della costruzione navale, dei trasporti e infrastrutture e delle fibre sintetiche.
Grandi esclusi anche i settori di produzione e distribuzione di energia, il settore finanziario, creditizio ed assicurativo.
Bonus Sud: a quanto ammonta?
L’aiuto è concesso in diverse percentuali, sulla base delle dimensioni dell’azienda richiedente.
Viene riconosciuto nella misura del:
- 45% per le micro e piccole imprese
- 35% per le medie imprese
- 25% per le grandi imprese
Quali beni sono agevolabili col Bonus Sud?
Rientrano nella misura tutti gli investimenti che ricadono nelle categorie: impianti, macchinari e attrezzatura.
Inoltre, possono essere agevolati anche i beni che vengono acquisiti attraverso regolare contratto di locazione finanziaria.
Sono agevolabili i beni costruiti in economia ed i beni complessi a patto che il costo delle componenti nuove prevalga su quelle usate.
Esclusi dal beneficio, invece, i beni usati e ricondizionati.
Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni fiscali?
La risposta è si.
Se si cumula il credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno con il credito per beni strumentali 4.0, si potrà recuperare fino al 65% del costo del bene agevolato.
La misura sarà quindi quella di un ipotetico 45% di credito Mezzogiorno e 20% beni strumentali 4.0.
Il beneficio totale non potrà superare l’85% del costo agevolato, sempre se il bene si trovi in possesso dei requisiti per il credito di imposta beni strumentali 4.0, sia stato versato un acconto nel 2022 di almeno il 20% del costo e qualora la consegna sia effettuata entro settembre 2023 (45% credito Mezzogiorno e 40% beni strumentali 4.0).
Inoltre, nelle faq pubblicate dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy è stata ribadita anche la cumulabilità tra il credito d’imposta Mezzogiorno e le agevolazioni previste dalla Legge Sabatini.
Confermata la cumulabilità con gli aiuti di Stato ed aiuti in “de minimis” relativi al medesimo investimento, nella misura massima complessiva del 45% per le piccole imprese, 35% per le medie e 25% per le grandi.
PRESENTAZIONE DOMANDE
DEADLINE BONUS SUD
Il termine ultimo per presentare l’istanza è il 31 dicembre 2023
Entro tale data dovrà avvenire la consegna del bene.
La richiesta del credito Mezzogiorno va presentata attraverso
il software dell’Agenzia delle Entrate (Cim17).



